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Dreamtime Dance Magazine
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Direttrice Editoriale: Paola Banone Fotografo: Franco Covi
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Editoriale
Dreamtimedancemagazine, redazione nata in una periferia milanese in cui abbiamo la nostra sede operativa. Siamo cresciuti come una redazione giovane, diversa e indipendente, per viaggiare nel mondo della danza e di molto altro, dal balletto al contemporaneo, dal teatrodanza al mixability. Un magazine edito dall'Associazione Culturale Vi.d.A., produttore del Festival Internazionale Dreamtime: danza senza limiti, che della Mixed Abilities Dance ha fatto la sua bandiera. Il magazine si avvale della collaborazione di affermati professionisti, nuove leve, sguardi molteplici sul complesso mondo della danza. Paola Banone, direttrice del festival Dreamtime, coordinatrice del magazine, ricercatrice, da tanti anni compie un lavoro mirato sul mixability e sulla relazione tra danza e sociale.
Direttore del magazine è Claudio Arrigoni, giornalista sportivo e commentatore dello sport paralimpico per Rai e Sky; testimonial dell'intera operazione è Anna Maria Prina, ex direttrice per 32 anni Scuola di ballo del Teatro alla Scala, personalità di spicco della danza italiana, coinvolta dal settembre 2011 nel lavoro con la Cie MixAbility Dreamtime.
13/01/2015
Recensioni-Teatro alla Scala

Lo Schiaccianoci

Teatro alla Scala dal 18 dicembre al 18 gennaio 2015

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Lo Schiaccianoci: un classico dei classici. È così che il Teatro alla Scala ha voluto inaugurare la stagione di balletto riscoprendo la tradizione grazie al coreografo Nacho Duato. Per la prima volta alla Scala il suo Schiaccianoci, creato nel 2013 per il Teatro Mikhailovskij, in scena dal 18 dicembre al 18 gennaio, ha entusiasmato il pubblico arrivando ad accarezzare gli animi degli spettatori. Poco virtuosismo e tanto sentimento per questa nuova versione in cui sono stati rispettati il libretto e la partitura musicale, mentre è stata modificata la coreografia e il decoro. La storia del balletto natalizio per eccellenza, infatti, è ambientata all'inizio del secolo scorso; niente più parrucche ottocentesche, solo abiti morbidi di seta – del francese Jérôme Kaplan – con qualche elemento volutamente humour. Semplicità che si rispecchia nella coreografia, neoclassica, essenziale e minimalista che, forse, meglio si adatta ai gusti del pubblico di oggi. Un espediente significativo per avvicinare il pubblico moderno alla tradizione e coglierne il valore immanente e intrinseco. Un esempio di come si può apportare innovazione restando fedeli al passato. Oltre a Nacho Duato, coreografo di importanza internazionale, oggi alla guida dello Staatsballett di Berlino dopo la Compañía Nacional de Danza e il Balletto del Teatro Mikhailovskij, altro grande nome di prestigio chiamato al Piermarini per la direzione dell'orchestra della Scala, il russo Vladimir Fedoseyev. Ad alternarsi nei ruoli di Clara e lo Schiaccinoci/Principe Roberto Bolle, Maria Eichwald, i primi ballerini Nicoletta Manni, Antonino Sutera e Claudio Coviello, i solisti Virna Toppi e Vittoria Valerio e il promettente Angelo Greco.

Si ringrazia per le foto Marco Brescia e Rudy Amisano – Teatro alla Scala.

Salvina Elisa Cutuli